LE GROTTE CARSICHE DI “IS ANGURTIDORGIUS” VERSO LA SOLUZIONE FINALE



Indice
Le grotte carsiche di Is Angurtidorgius
La distruzione deliberata delle grotte
Mappa dei bombardamenti
Mappa della pista di atterraggio
Schede




Le grotte carsiche di Is Angurtidorgius - Agosto 2009

Il sistema carsico di Is Angurtidorgius si trova nel Sarrabus, in territorio del comune di Villaputzu, a circa 500 mt sul livello del mare nell’altopiano del Salto di Quirra. Le grotte, formate dai corsi d’acqua Riu Angurtidorgiu Mannu e Riu Angurtidorgeddu, si estendono nel sottosuolo per circa 12 Km, dai due ingressi a inghiottitoio sino alle molteplici risorgenti in uscita. Il bacino imbrifero si estende in prevalenza su terreni sedimentari del basamento paleozoico (65-56 milioni di anni fa), e su arenarie e calcari dell’Eocene (55-34 milioni di anni fa).

L’intero sistema carsico si trova all’interno del demanio militare del Poligono Sperimentale interforze del Salto di Quirra (PISQ) e sulla sua superficie è prevista la realizzazione di un aeroporto militare. Un primo progetto, presentato nel 2004 a cura del reparto Genio dell’Aeronautica militare, prevedeva la realizzazione di una pista di atterraggio di 1.5 Km, successivamente estesa sino a 2,3 Km, esattamente collocata sulla superficie al di sopra delle grotte. Scopo principale di questo nuovo aeroporto militare è quello di sviluppare e sperimentare i nuovi aerei militari senza pilota (UAV o Droni), di cui l'aeronautica militare italiana si è appena dotata. In risposta a un'interpellanza parlamentare del deputato Mauro Pili il ministro della difesa La Russa ha dichiarato che:
«In Sardegna è prevista la sperimentazione del programma Neuron, programma europeo per la progettazione di un velivolo da combattimento senza pilota per il quale è ipotizzabile la sperimentazione nel Pisq a partire dal 2011. Le attività svolte dal gruppo integrato di progetto per accelerare la definizione tecnico operativa della realizzazione della striscia tattica polifunzionale procedono senza sosta in modo sinergico con l'industria nazionale».
Gli interessi in gioco sono elevatissimi e i tempi di realizzazione molto stretti. è chiaro che la realizzazione della pista non è compatibile con la presenza di cavitá carsiche al di sotto della superficie. Come è visibile dalle carte la realizzazione dell'aeroporto porterebbe a una rapida distruzione delle grotte a causa dell'enorme estensione dell'area di spianamento e di diserbo. Inoltre l'azione dei diserbanti e del kerosene porterebbero all’inquinamento delle acque della zona, che alimentano l’acquedotto civile di Villaputzu.
Le grotte sono però fortemente tutelate dal Servizio Geologico Nazionale del Ministero dell’Ambiente, che ha catalogato il sistema carsico di Is Angurtidorgius come una risorsa di grande importanza, a elevato rischio di degrado dovuto ad attività militari, per la quale è necessario istituire una immediata tutela. Le grotte ospitano oltretutto specie rarissime e a rischio estinzione, tutelate dalla direttiva n. 43 del 1992 del Consiglio Europeo. L’Euprotto (Euproctus Platycephalus) del genere Euproctus e il geotritone del genere Speleomantes, che vivono all'interno della grotta, sono entrambi specie animali che richiedono una protezione rigorosa (allegato IV della direttiva).




La distruzione deliberata delle grotte

Tra le tante attività che si svolgono nel poligono vi sono anche le prove di bombardamento con bombe a guida Laser. Si tratta di ordigni che vengono sganciati dai bombardieri che volano a 10-20.000 mt di altitudine e teleguidati su bersaglio attraverso un sistema direzionale passivo basato sull'uso di alettoni posteriori.
L'aeronautica militare italiana, entrata in possesso di questi ordigni, ha scelto il PISQ come poligono per la loro sperimentazione. L'area da bombardare è stata tracciata proprio sopra la volta delle grotte di Is Angurtidorgius: bombardamenti si sono svolti ripetutamente, secondo il programma di esercitazioni presentato per il 2009: dal 26 Gennaio al 6 febbraio, dal 9 al 20 febbraio, dal 16 al 20 Marzo, dal 6 al 24 Aprile, dall'8 al 12 Giugno. Il campo di bombardamento è stato attrezzato con bunker e bersagli in cemento armato e con riquadri bianchi, tracciati a terra, di una decina di metri di lato.
Le bombe hanno la forma di cilindri d'acciaio, sono riempite di calcestruzzo (prive di esplosivo, perciò bombe inerti), sono lunghe circa due metri e pesano circa una tonnellata. Il loro impatto col suolo avviene a velocità di centinaia di metri al secondo e, nell'impatto, scavano crateri del diametro di 3-4 mt e profondi circa 1 mt.
Una bomba da 1 tonnellata che colpisce il suolo a 100 mt/sec libera nell'impatto la stessa energia di un camion da 10 tonnellate che si schianta su un muro a 100 Km all'ora; questo per dare un'idea della violenza dell'impatto.
L'effetto di questa formidabile sollecitazione, cui il suolo è continuamente sottoposto, è la graduale destabilizzazione e il crollo della volta delle grotte.
Sono visibili diversi crolli recentissimi, l'ultimo dei quali è avvenuto proprio all'ingresso di Is Angurtidorgeddu, dove due enormi blocchi di circa 4 x 1,5 mt di lunghezza sono franati dalla volta, che a questo punto si è ridotta a pochi metri di roccia. In seguito a questo crollo, questo ingresso è sul punto di ostruirsi.

A sinistra: Ingresso delle grotte di Is Angurtidorgeddu; a destra: interno della grotta, sono visibili gli enormi blocchi di roccia che si sono staccai dalla volta a poche decine di metri dall'ingresso di Is Angurtidorgeddu e sono crollati al suolo.


Visti i presupposti, è difficile credere che la scelta dell'area per le prove di bombardamento a guida laser sia stata casuale e che il crollo delle grotte non sia un effetto deliberato.
A tutto ciò si deve aggiungere che quell'area è già pesantemente inquinata dalle esercitazioni con armi anticarro condotte contro mezzi blindati usati come bersagli; che vi sono evidenti segni di materiale bellico e da esercitazione malamente sepolto in loco; che le precipitazioni meteoriche trascinano tutti questi inquinanti all'interno delle cavità carsiche, tanto che all'interno delle grotte è possibile rinvenire persino rottami macroscopici provenienti dalle esercitazioni in superficie!!
Il fatto è reso ancora più grave dall'utilizzo, per usi potabili, di alcune sorgenti che si alimentano dalle acque di quel sistema carsico, come quelle di Spaulatzus e Sa Maista che approvvigionano l’acquedotto di Villaputzu. Questa importante risorsa idrica può quindi essere facilmente inquinata dai materiali bellici provenienti dalla superficie, mettendo seriamente a rischio chi usufruisce di quelle acque.

Quello che si configura è quindi un imponente disastro ambientale, perpetrato deliberatamente per mettere la popolazione di fronte al fatto compiuto e irrimediabile e indurla a rassegnarsi a una nuova pesante servitù.
Seguono le prove di quanto sta avvenendo, attraverso la documentazione della situazione sul campo nell'Agosto 2009





Mappa dei bombardamenti

Figura 1
Tracciato delle grotte di Is Angurtidorgius (in rosso) e degli effetti dei bombardamenti sulla base della cartografia tecnica regionale.
I numeri che affiancano i simboli fanno riferimento alle schede che seguono.
Cliccare sull'immagine per visualizzare la mappa ad alta definizione.




Mappa della pista di atterraggio

Figura 2
Tracciato delle grotte di Is Angurtidorgius (in rosso) e del nuovo aeroporto del PISQ (progetto 2004, 1,5 Km di pista) sulla base della cartografia tecnica regionale. L’attuale progetto prevede una pista più lunga (2,3 Km).
Cliccare sull'immagine per visualizzare la mappa ad alta definizione.




Schede

La pagina contiene una scheda illustrativa per ciascuno degli elementi numerati (bombe, bersagli, bunker, crateri) tracciati sulla Mappa dei bombardamenti


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